Nell’ambito del progetto AGRIMET, uno studio realizzato su 272 viticoltori italiani ha analizzato la propensione ad adottare tecnologie di agricoltura di precisione, come dati satellitari, droni, robot e sistemi di guida automatica.
I risultati individuano tre profili distinti:
🔹 Scettici sensibili al rischio, più cauti nei confronti delle nuove tecnologie.
🔹 Pragmatici selettivi, che scelgono le tecnologie in funzione della loro utilità concreta.
🔹 Alti adottanti orientati alla facilità d’uso, maggiormente propensi a un’adozione ampia e integrata.
Un risultato particolarmente significativo riguarda la partecipazione ai programmi di sviluppo rurale, che emerge come il principale fattore associato alla maggiore propensione all’adozione. Anche la familiarità con le tecnologie di precisione e la partecipazione a consorzi risultano associate positivamente ai profili più innovativi.
💡 La lezione per le politiche e i servizi di supporto è chiara: per favorire la transizione digitale della viticoltura non basta proporre tecnologie, ma occorre adattare gli strumenti alle caratteristiche dei diversi profili di viticoltori.
👉 Prove dimostrative e strumenti di riduzione del rischio per i più cauti, informazione mirata per i pragmatici e soluzioni integrate per gli agricoltori già pronti all’innovazione.
📌 Uno studio sviluppato nell’ambito del progetto AGRIMET, a supporto di una viticoltura sempre più sostenibile, competitiva e tecnologicamente avanzata.
